E' vero, gli anniversari sono sempre occasione di bilanci, purché vengano fatti rispettando per intero la verità. Il riferimento è all'editoriale “Dieci anni di QE, dieci anni di energia” scritto per celebrare il primo decennale di quel giornale. Del quale, visto che parliamo di informazione, bisognerebbe ricordare anche le circostanze in cui dieci anni fa nacque e prese le mosse.
Circostanze vissute sulla propria pelle da chi scrive, ormai alla soglia dei quarant'anni di presenza nella famiglia della Staffetta dopo aver raccolto il testimone dal fondatore del giornale e averlo diretto dal 1985 al 2001 e dal 2005 al 2007. Quando dalla sera alla mattina, nell'estate di dieci anni fa, ci trovammo insieme all'editore costretti a ricostruire pressoché da zero la redazione e a fronteggiare le “manovre” di chi, dopo essersi fatto le ossa per vent'anni alla Staffetta, intendeva sfruttare senza alcuna “reticenza” il bagaglio di esperienza e di relazioni messo insieme sotto l'ombrello della Staffetta per trasferirlo pari pari a un nuovo giornale. Nella speranza non troppo nascosta, poi disillusa dai fatti, di farci chiudere bottega.
Circostanze che non si possono dimenticare quando si rivendica il merito di aver fatto evolvere il modo di fare informazione e di aver rappresentato una novità nell'editoria specializzata e ancor più di aver fatto la comparsa sul mercato dell'informazione con caratteri decisamente innovativi sull'utilizzo delle tecnologie in tempo reale. Concediamogli pure questa “vanteria”, purché si ricordi che quelle doti di trasparenza e professionalità necessarie a navigare nel mare magnum delle notizie oggi accessibili a tutti sono in buona parte nate proprio alla scuola e sull'esempio della Staffetta.
Anche per quel che riguarda lo sbarco in internet già nel 1998, prima con le principali notizie e gli editoriali e poi dal 2000 con la pubblicazione integrale dell'edizione quotidiana e di quella settimanale. Queste cose per fair play non le scrivemmo dieci anni fa. Ma ci sentiamo in dovere di scriverle oggi per cercare, tirati per la giacca, di ristabilire un minimo di verità che, come ci hanno insegnato, è alla base di qualsiasi buona informazione.
Lo dobbiamo a tutti coloro che hanno continuato e continuano a seguirci e la cui fiducia non è stata mai tradita. In primo luogo a chi ogni giorno ci legge e fa tesoro delle nostre notizie e dei nostri commenti. E a chi continua ad arricchire le pagine e il sito della Staffetta con la sua autorevole opinione sui temi dell'energia.
Lo dobbiamo soprattutto alla squadra di giovani redattori che ci ha permesso di ripartire e di mettere in cantiere nuove iniziative, tagliando con noi nel 2008 il traguardo dei 75 anni e nel 2013 quello degli 80. E che in pochi anni sono diventati veri e propri esperti di energia guadagnandosi la stima e il consenso dei lettori e dei nostri sostenitori. Con umiltà e serietà, una merce sempre più rara anche nel campo dell'informazione.